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All'ombra del celebre Convento basiliano dedicato all'Arcangelo Michele - uno dei capisaldi della cultura bizantina nel Valdemone - sorse la cittadina di S. Angelo di Brolo, con splendide chiese e case disposte sul pendio che scende rapidamente verso la fiumara.
Distrutto quasi interamente il convento, si contano però numerose e notevoli architetture chiesastiche sorte fra il '400 e il '500. Principale edificio è la Chiesa Madre, ardita costruzione a tre navate che poggiano su eleganti pilastri in pietra serena, racchiudenti ricche tombe e sculture gaginiane.
Elegantissima, sopra un rilievo che guarda la valle, è la rinascimentale Chiesa del S.S. Salvatore, anch'essa a tre navate su colonne monolitiche dagli eleganti capitelli, sorta certamente su un edificio più antico di cui si vedono i ruderi.
Singolare è la Chiesa di S. Francesco, con elegante portico classico su colonne nella facciata; nell'attiguo Convento sono i resti del chiostro, alterato da vari interventi e oggetto di un accurato restauro.
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