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Il nuovo P.R.G. di Capo d’Orlando

dalla Relazione Generale:
Il tessuto viario

Già nel lontano 1991 il Consiglio Comunale aveva percepito l’esigenza di ridisegnare e razionalizzare le linee di flusso autoveicolare che si snodavano sul territorio e che cominciavano ad evidenziare gravi segnali di collasso. Conseguentemente, lo stesso Consiglio, affidò l’incarico al Prof. Arch. Leonardo Urbani per approfondire, con uno specifico studio di settore limitato al territorio comunale compreso tra i torrenti Forno e Zappulla (confine amministrativo, lato Palermo), la razionalizzazione della rete stradale in quell’ambito territoriale. Il suddetto incarico si concretizzo nel 1992 con la delibera consiliare n. 110 del 18 giugno, nella quale si prese atto delle soluzioni progettuali proposte ma si rinviò l’adozione stante l’approssimarsi della data - fissata al successivo 01 dicembre, ai sensi della L.R. 15/91 - alla quale bisognava procedere alla revisione dello strumento urbanistico generale.

La stessa attenzione verso l’emergente problema viario venne richiesta ai futuri progettisti dal nuovo Consiglio Comunale che approvò, giusta delibera n. 145/94, le Direttive Generali. In quest’ultimo atto, infatti, alla descrizione del problema venne dedicato un capitolo, titolato - per l’appunto - Viabilità, nel quale ... si auspica che il progettista del P.R.G., al fine di decongestionare il traffico veicolare sulle attuali arterie, appronti uno studio attento rivolto a razionalizzare i tracciati esistenti (S.S. 113, ecc.). Si ritiene infatti che alla Consolare Antica e alla Trazzera marina ormai si debba riconoscere la funzione di strade urbane interne che di fatto hanno già assunto, verificando anche la previsione di piste ciclabili e transito pedonale e quindi occorrerà prevedere nuove linee veloci per i flussi esterni e di collegamento con le grandi arterie ANAS e Autostrada, nonché il miglioramento e la previsione di nuove bretelle di congiunzione mare-monte.

Tutto ciò, e quant’altro indicato nel merito all’interno delle suddette Direttive, si è del parere di avere pienamente adempiuto : per la verifica si rimanda alla visualizzazione delle tavole di progetto.

Si sottolinea, infine, che - soddisfacendo a quanto pure richiesto con le stesse Direttive - la previsione di un’autoporto adeguatamente collegato al terminale-imbocco della nuova principale arteria dei flussi extra-urbani (l’asse strutturante il sistema territoriale di cui al progetto di massima, approvato dal Consiglio Comunale), incentiva il decongestionamento del centro urbano, favorendo l’uso di mezzi pubblici di trasporto e/o suggerendo moderne forme d’occupazione basate sull’affitto di mezzi leggeri di circolazione, quali le biciclette ed i motorini.

Si auspica, comunque, che l’Amministrazione comunale sappia al meglio utilizzare le proposte del presente P.R.G. per quanto concerne la mobilità sul territorio, rimandando alla redazione di un piano di settore specifico, quale il Piano del Traffico, per migliorare la gestione dei flussi veicolari,ciclabili e pedonali, interni ed esterni al centro urbano.
In generale, e sinteticamente, il progetto della viabilità ha riguardato con particolare attenzione :

  1. la riorganizzazione gerarchica tra le antiche e le nuove linee di flusso, nel rispetto sia delle funzioni che delle diverse tipologie nelle quali ciascuna rientra nel rispetto delle norme tecniche suggerite dal CNR ;
  2. l’adeguamento delle sedi viarie agli standards consigliati dal CNR ;
  3. la netta separazione, a grande vantaggio della qualità e della sicurezza per i residenti, dei flussi di attraversamento, pendolare e commerciale, da quelli propri - interni - ai centri abitati ;
  4. previsione di utilizzo area ex scalo merci ferroviario a parcheggio pubblico e terminal-bus ;
  5. razionalizzazione del tracciato della S.S. 113 al fine di snellire la percorribilità esterna e agevolare la utilizzazione di alcuni dei suoi tratti, che attraversano nuclei abitati periferici, per la mobilità interna, e individuazione di nuovi snodi e rettifiche di quelli esistenti;
  6. ri-scoperta delle antiche strade pubbliche vicinali d’interesse paesaggistico-ambientale con conseguente ripristino, rispettoso del contesto geomorfologico, per garantirne la piena fruibilità, ove necessario anche solo pedonale ;
  7. nuova proposta di sbocco sulla S.S. 113, alle spalle del centro urbano, a monte del tracciato ferroviario, per alleggerire dal traffico pesante dei bus e dei camions.

In ultimo occorre precisare che, per come raccomandato dal Consiglio Comunale con la delibera n. 132/96 di approvazione del progetto di massima, si è avuto cura di prevedere l’allargamento e la costruzione di brevi tratti di raccordo della strada che corre parallelamente al rilevato ferroviario, lato monte, ove non è stato possibile procedere all’adeguamento della preesistente sede. Ciò al fine di consentire al nuovo sistema viario progettato di cominciare a funzionare comunque, nelle more della realizzazione del nuovo asse strutturante il sistema territoriale lungo la Piana.

Quest’ultimo, infatti, per come precedentemente accennato ha il compito primario di regolare e facilitare la mobilità, con particolare attenzione a rendere accessibili le funzioni urbane ed i poli più significativi presenti sul territorio, separandone i vari flussi e garantendo rapidità e fluidità di collegamento, e al tempo stesso decongestionando le aree ad alta densità abitativa.

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