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Il nuovo P.R.G. di Capo d’Orlando

dalla Relazione Generale:
Il fabbisogno di insediamenti produttivi

Anche per il fabbisogno riguardante gli insediamenti produttivi si rimanda alla Relazione sul fabbisogno decennale per la quantificazione delle aree da assoggettare a prescrizioni esecutive, allegata alla delibera commissariale n. 2/97, nonché alla lettura dei paragrafi 3.2.4 L’andamento delle unità locali e dei loro addetti fra il 1981 e il 1991 (pag. 21) e 3.7, 3.8 e 3.9 (pagg. 55-61) dello studio sulle Analisi e indicazioni sulle tendenze in atto nella società e nell’economia locale, redatto dal gruppo di lavoro coordinato dal Prof. Ing. Roberto Garavini, nel 1997, su incarico dell’Amministrazione comunale, per come ricordato in premessa.
Dallo studio conseguente all’analisi dei dati relativi al settore produttivo legato alle attività del secondario, emerge la capacità dei piccoli imprenditori locali nel promuovere la spinta economica verso l’investimento di capitali nel settore edile, nel terziario e nella piccola-industria, incidendo profondamente nella trasformazione del tradizionale quadro economico e produttivo-occupazionale, basato essenzialmente - fino allo scorso decennio - solo sulle attività del primario e del terziario.

Tale spinta si è pure concretizzata con la richiesta, alla fine degli anni “80,  degli operatori locali all’Amministrazione comunale affinchè provvedesse al reperimento di nuove aree per la localizzazione delle loro unità locali.
La suddetta domanda trovò risposta con la localizzazione di un’area in località Masseria da destinare ad insediamenti produttivi, in variante al PRG (giusto D.A. n. 686 del 17.7.90), sulla quale - dopo avere acquisto il nulla-osta regionale con nota del 12.12.90 - venne redatto il relativo piano particolareggiato, adottato dal Consiglio Comunale con propria delibera n. 56 del 27.01.91, e reso esecutivo con la successiva delibera dello stesso Consiglio n. 01 del 15.01.96 che respingeva l’opposizione fatta pervenire da una ditta proprietaria dell’area.

La quantificazione dell’area come sopra individuata, pari a mq. 75.000, all’interno della quale veniva previsto l’insediamento di un volume complessivo di mc. 124.178 ripartito su n. 61 lotti, di cui n. 8 per esigenze comunali, n. 48 per soddisfare le domande degli artigiani e n. 5 per soddisfare quelle della piccola e media industria, venne ritenuto soddisfacente dal Commissario ad acta per il PRG che l’approvò con la suddetta delibera n. 2/97, rimandando il soddisfacimento del fabbisogno produttivo decennale all’attuazione del suddetto P.I.P..

Con successiva delibera di Consiglio Comunale n. 16 del 28.3.98, il suddetto P.I.P. venne revocato, rimandando l’attuazione della zona all’esecuzione delle opere indicate in un piano di lottizzazione d’iniziativa privata, redatto ai sensi dell’art. 15 della L.R. n. 34 del 18.5.96 ed approvato con la successiva delibera dello stesso Organo consiliare, n. 17 di pari data..

Poiché quest’ultimo P.d.L. prevede la realizzazione di n. 33 lotti, preso atto della necessità di dovere confermare la quantificazione dei lotti a suo tempo previsti nel P.I.P., pari a n. 61, si ritiene necessario reperire nuove aree per insediamenti produttivi capaci di dare piena soddisfazione alla suddetta quantificazione. In ciò confortati anche dalla lettura dei dati statistici che prospettano buone potenzialità di sviluppo dei comparti produttivi legati alle attività artigianali - non moleste né inquinanti - di servizio (officine di riparazione di beni strumentali ecc.), produttive (falegnami, fabbri, orafi ecc.) e di stoccaggio e di immagazzinamento (depositi di materiale edile, sedi d’imprese di costruzioni ecc.).

Se si aggiunge che programmare una esatta quantificazione dei fabbisogni ventennali per le attività produttive appare difficilmente operabile, poiché -come è risaputo - la domanda viene sollecitata dalla stessa offerta di aree, sembra lecito ipotizzare - sulla scia dei dati registrati - che occorre prevedere, in aggiunta alla superficie impegnata con il suddetto P.d.L. in località Masseria, circa n. 30  lotti di piccola dimensione (non maggiori di mq. 1.000) che potranno trovare attuazione nel corso della validità del PRG, la cui localizzazione è stata rinviata alla redazione degli strumenti attuativi di cui alle zone AS2.

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