Capo d´Orlando

Altitudine: 10 mt.
INFORMAZIONI SUL WEB

Cenni storici-descrittivi

Torna alla
mappa dei Comuni

Capo d'Orlando è una cittadina molto giovane avendo ottenuto l'autonomia amministrativa solo nel recente 1925 allorché si staccò dal vicino Comune Naso.
Ma le sue antiche origini si vuole che risalgano alla città di Agatirno fondata sulle colline dall'omonimo figlio di Eolo.

Nel piccolo territorio orlandino vi sono numerose testimonianze storico-architettoniche del periodo medievale, quale le Torre del Trappeto conosciuta anche come Castello di Malvicino o Bastione.
Sorto intorno al 1400 per difendere le sottostanti coltivazioni di cannamele venne, successivamente, adibito ad abitazione nella seconda metà dell'Ottocento allorchè fu acquistato dalla famiglia D'Amico.

L'edificio, con le sue alte mura merlate e pianta quadrata, si svuluppa su due piani ed all'interno rimangono ancora tracce di belle decorazioni pittoriche sui soffitti in cannucciato; mentre, all'esterno, esprime tutta la sua imponenza architettonica la facciata nord sulla quale si affaccia una bella terrazza che guarda il mare e la pianura sottostanti.

Qui si trova la Masseria e poco oltre, ad oriente, sopra una terrazza naturale la Villa della Famiglia Piccolo di Calanovella, luogo di immutata magia che ospita al suo interno il museo della omonima Fondazione.
Vicino sono i resti della chiesetta dell'ospizio dei Cappuccini del 1813.

Numerose altre testimonianze si trovano sparse sul territorio, ville padronali, torri di difesa (quella dei Quadaranini esisteva nel XVI sec. a difesa dei fondachi di S. Gregorio) e su tutti i recenti scavi archeologici di una possibile villa romana a Bagnoli.

Sulla cima del promontorio si erge delicato e maestoso al tempo stesso il Santuario della Madonna di Capo d'Orlando.
Edificato nell'anno 1600 fra i resti dell'antico Castello é stato di recente restaurato mantenendo pressocchè intatto il proprio aspetto architettonico.

Del Castello, invece, rimangono i ruderi a testimoniare la sua imponente presenza che, per certo, risale all'VIII - IX secolo e la cui distruzione è datata nell'anno 1400 al termine di un lungo assedio.

Sopra questa china, che segna il punto focale dell'asse centrale dei Nebrodi, i mitici fantasmi della nostra storia amano farsi cullare dalle perenni carezze delle sottostanti onde del mare sognando le torri, i borghi, le chiese, i castelli, le abbazie, le fontane che un tempo indicavano il loro andar per monti, valli e marine, sperando che risvegliandosi possano rivedere gli uomini amare e rispettare il proprio passato e la propria cultura.

Torna alla
mappa dei Comuni

Questa pagina è stata visualizzata 1.288 volte